Chiara Silvano

OPERA 15
Size: 70x1000 cm
Medium: olio sun tela

OPERA 18
Size: 70x100
Medium: Olio carboncino e ricamo su tela

OPERA 16
Size: 65x90 cm
Medium: olio sun tela

OPERA 20
Size: 70x70 cm
Medium: olio sun tela

OPERA 19
Size: 70x70 cm
Medium: olio sun tela

OPERA 15
Size: 60x50 cm
Medium: olio sun tela

OPERA 14
Size: 50x40 cm
Medium: olio sun tela

OPERA 6
Size: 80x60 cm
Medium: olio sun tela

OPERA 17
Size: 70x50 cm
Medium: olio sun tela

OPERA 17
Size: 70x50 cm
Medium: olio sun tela

OPERA 20
Size: 100x60 cm
Medium: olio sun tela

OPERA 10
Size: 100x40 cm
Medium: olio sun tela

OPERA 1 "Bambino"
Size: 21x16,5 cm
Medium: tecnica mista

OPERA 2 "La sedia"
Size: 14,5x12,5 cm
Medium: tecnica mista

OPERA 3 " La sedia di mio nonno"
Size: 23,5x18 cm
Medium: tecnica mista

OPERA 4 " La primavera arriverà"
Size: 23,5x18 cm
Medium: tecnica mista

OPERA 5 "Moltitudine"
Size: 18x23,5 cm
Medium: tecnica mista

OPERA 6 "La lavatrice"
Size: 23,5x18 cm
Medium: tecnica mista

OPERA 7 "Natura morta"
Size: 14,5 x 20 cm
Medium: tecnica mista

OPERA 8 " La Fata"
Size: 30x20 cm
Medium: tecnica mista

OPERA 9 " Bambina"
Size: 29,5x21 cm
Medium: tecnica mista

OPERA 10 " La poltrona"
Size: 29,5x23 cm
Medium: tecnica mista

OPERA 11 "IL giardino nella stanza"
Size: 34x24 cm
Medium: tecnica mista

OPERA 12 " Bambino 2"
Size: 24x34 cm
Medium: tecnica mista

OPERA 13 "Aspettando l'estate"
Size: 42x29 cm
Medium: tecnica mista

OPERA 14 " Dietro il muro"
Size: 29x42 cm
Medium: tecnica mista

OPERA 15 "Assorto"
Size: 49x34 cm
Medium: tecnica mista

OPERA 16 "La stanza"
Size: 34 x 44 cm
Medium: tecnica mista
CHIARA SILVANO artista madre figlia
Chiara Silvano è nata il 15 marzo 1979 a Varazze, in provincia di Savona ma vive da quando era bambina a Venezia.
Nell’identità di Chiara Silvano si intrecciano molteplici ruoli che non si escludono, ma sono lo stimolo che porta l’artista al suo processo creativo.
Come artista, Chiara Silvano porta nella sua pratica uno sguardo sensibile e profondo, capace di cogliere le sfumature invisibili dell’esistenza. La creazione diventa per lei un atto vitale, un modo per dare forma all’intimità, alla memoria, al desiderio, inteso spesso come sogno di qualcosa che va oltre il momento e ricerca spazi di libertà.
Come madre, conosce il potere generativo e lo esprime come filo che cuce insieme la maternità biologica e simbolica. La maternità è cura, nutrimento, ascolto. È un’estensione della creatività, che plasma vite e relazioni con la stessa intensità con cui si plasma un dipinto.
Come figlia, è custode di eredità emotive e culturali. Il legame con le figure femminili che l’hanno preceduta diventa spesso materia viva per l’arte, fonte di riflessione e trasformazione. Nel passaggio da figlia a madre, da allieva a maestra, Chiara Silvano attraversa territori complessi, facendo dell’esperienza personale una fonte universale.
Essere donna, artista, madre e figlia significa vivere in equilibrio tra memoria e visione, tra il gesto che accoglie e quello che rompe. È un atto continuo di creazione, resistenza e amore.
La pratica artistica di Chiara Silvano nasce da un impulso profondo e irrinunciabile: dare voce al suo mondo immaginativo.
Attraverso la pittura, l’artista cerca di catturare stati emotivi sospesi, che vivono sulla soglia tra il presente e ciò che sta per accadere — quel momento fragile e misterioso in cui qualcosa di sconosciuto interviene e trasforma tutto, aprendo nuove direzioni, nuovi spazi. È proprio lì che si rivolge il suo sguardo: verso la linea sottile, quasi impercettibile, che separa l’ordinario dall’inaspettato. In questo percorso, a Chiara interessa svelare il legame profondo che unisce lo spazio interiore al mondo esterno.
Negli ultimi anni, animali — in particolare uccelli — hanno iniziato ad abitare frequentemente le sue tele. L’artista li percepisce come presenze simboliche, messaggeri di una natura con cui desidera riconnettersi, custodi di un senso di libertà e rinascita, di un nuovo inizio.
Le donne rappresentano il cuore pulsante delle narrazioni visive di Chiara Silvano. Le raffigura spesso attraverso una lente autobiografica, come se i suoi dipinti fossero pagine di un diario visivo: appunti veloci, emozioni fugaci, pensieri che prendono forma. In questo senso, considera la sua arte una pratica visionaria delle sensazioni.
La pittura a olio è il mezzo privilegiato da Chiara, che arricchisce con materiali eterogenei — tessuti, ricami, fili — i quali si intrecciano alla superficie creando texture vive e vibranti. Il colore è la sua guida: predilige tinte intense, vivaci, che costruiscono contrasti e profondità. Il ricamo, con la sua lentezza e precisione, aggiunge rilievo e significato, rendendo ogni superficie pittorica più tridimensionale, più tattile.
Chiara dipinge rapidamente, spinta dall’urgenza di cogliere un’atmosfera, un’intuizione. Non ricerca la perfezione tecnica, ma l’intensità del gesto, l’espressività del momento. Una volta raggiunto quel nucleo emotivo, il ricamo le permette di fissarlo con cura, di dargli una forma più definitiva. Per lei, cucire è un atto meditativo, quasi rituale: rielabora, affina, organizza ciò che nella mente è nato in modo fulmineo. E, allo stesso tempo, la connette a un sapere antico, profondamente femminile, trasformando ogni punto in un ponte sottile tra passato e presente.
Nel suo percorso, Chiara Silvano è stata profondamente influenzata e affascinata dalla pratica artistica di grandi artiste come Paula Rego, Frida Kahlo, Marlene Dumas e, più recentemente, dalla forza espressiva e intima delle opere di Alice Neel.
Si sente inoltre vicina all’illustrazione per l’infanzia proprio per quella sua capacità di evocare, il sogno, la fantasia, l’immaginifico che è vivido nei bambini, trovando interessanti illustratrici come Simona Mulazzani o Beatrice Alemagna.

CHIARA SILVANO
Formazione
2005 – 2007
Laurea Magistrale in Progettazione e Produzione delle Arti Visive (arti visive, con una tesi sull’arte come terapia) presso IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia), Venezia, Italia
Gennaio – maggio 2007
École Régionale des Beaux-Arts de Nantes, Francia
2000 – 2003
Laurea Triennale con lode in Belle Arti, Pittura presso Wimbledon School of Art, Londra, Regno Unito
1999 – 2000
BTEC Foundation in Art and Design, City of Westminster College, Londra, Regno Unito
Chiara Silvano è un’artista italiana che vive a Venezia.
Ha esposto principalmente in Germania, in mostre collettive che hanno incluso artisti come Baselitz, Grossman e TAL R. Ha tenuto mostre personali a Venezia, Passau e Londra.
Il suo interesse si concentra sul modo in cui l’arte si intreccia con la vita vissuta, diventando il segno dei nostri stati emotivi dell’essere. La sua pratica artistica è vista come uno specchio che riflette intuizioni interiori; in questo senso, i suoi dipinti possono essere considerati una sorta di diario di viaggio, che registra sottili cambiamenti di percezione e le emozioni che ne derivano. Spesso aggiunge stoffe e piccoli ricami alla superficie pittorica.
Mostre
2025
TIERE mostra collettiva, Hauzenberg. Germania. A cura di Kunsprojekte Sigrun EM Leyerseder.
Fedele a me stessa: mostra personale, Imagina Café, Venezia, Italia.
Collaborazione con S. Giorgio Café a Venezia: tre dipinti acquistati dal locale e le loro immagini pubblicate nei menù del ristorante.
Connessioni Estetiche: mostra collettiva promossa e sostenuta dal Comune di Venezia.
…wo der uppingen Natur entspriessen…, Kunstprojekte Sigrun CM Leyerseder, mostra collettiva, Hauzenberg, Germania,
2024
Serendipity, mostra collettiva, Hauzenberg, Germania. A cura di Kunstprojekte Sigrun CM Leyerseder
2023
Kind of Blu, mostra collettiva, Hauzenberg, Germania. A cura di Kunstprojekte Sigrun CM Leyerseder
Dentro e fuori, Barchessa Villa Fapanni Combi, Martellago (VE), mostra personale curata dall’artista
Borderless, Beyond the Frame, Norwegian Cultural Institute, Singapore, mostra collettiva
Interferences, M.A.D.S. Gallery, Milano, mostra collettiva
2022
Hinschauen, mostra collettiva, Hauzenberg, Germania. A cura di Kunstprojekte Sigrun CM Leyerseder
Festival delle Arti, Piante e Magia, Venezia, mostra personale curata dall’artista
2020
Gli artisti di Calle della Testa, Venezia, a cura di Emanuele Horodnicenau
2018
Bistrot de Venise, mostra personale, Venezia. A cura di Emanuele Horodnicenau
2016
New Cross Pavillion III, mostra collettiva, Londra
Malerei, mostra collettiva, Kunstprojekte Sigrun C. M. Leyerseder, Hauzenberg, Germania
2015
Il peso della leggerezza / Das Gewicht der Leichtigkeit, mostra personale, Spitalhofstrasse 94, Passau. A cura di Kunstprojekte Sigrun C. M. Leyerseder
20 Jahre, mostra collettiva con artisti tra cui Baselitz, Grossmann, Lüpertz, Merz, Penck, TAL R, Hauzenberg
Schau…, Raiffeisenbank Hauzenberg, mostra collettiva
dieses und … neu installiert, mostra collettiva, Hauzenberg
2014
Finalista al Premio SATURA, Genova
Finalista al Premio Janua
2010
Maranteghe, De la Cason Art Centre, Venezia, mostra collettiva
La leggerezza dell’inquietudine, mostra personale, Venezia
Lorenzago Aperta, mostra collettiva
Ironinconica, Caos Gallery, Venezia, mostra collettiva
2008
Il segreto di Eva, Primo Piano Living Gallery, Palazzo Rubichi, Lecce, mostra collettiva
Io non sono un uomo, Aurora Art Caffè, San Marco, Venezia, mostra personale curata dall’artista
Il tempio dell’Arte, Galleria d’Arte Internazionale Linda de Piccoli, Bassano del Grappa, mostra collettiva
2006
Fuori e dentro si soffoca, chi ha spento la luce?, performance artistica a Venezia, co-produzione con l’artista Karin Finchi
2005
Il Danubio, mostra collettiva a Venezia, a cura dell’artista Remo Salvadori
Nuovi Segnali, Palazzo del Liviano, Padova, mostra collettiva a cura di M. Bartorelli
2004
White Nights, Foundry Gallery, Londra, mostra personale curata dall’artista
Pratica artistica, poetica, ricerca.
Nell’identità di Chiara Silvano si intrecciano molteplici ruoli che non si escludono, ma sono lo stimolo che porta l’artista al suo processo creativo.
Come artista, Chiara Silvano porta nella sua pratica uno sguardo sensibile e profondo, capace di cogliere le sfumature invisibili dell’esistenza. La creazione diventa per lei un atto vitale, un modo per dare forma all’intimità, alla memoria, al desiderio, inteso spesso come sogno di qualcosa che va oltre il momento e ricerca spazi di libertà.
Come madre, conosce il potere generativo e lo esprime come filo che cuce insieme la maternità biologica e simbolica. La maternità è cura, nutrimento, ascolto. È un’estensione della creatività, che plasma vite e relazioni con la stessa intensità con cui si plasma un dipinto.
Come figlia, è custode di eredità emotive e culturali. Il legame con le figure femminili che l’hanno preceduta diventa spesso materia viva per l’arte, fonte di riflessione e trasformazione. Nel passaggio da figlia a madre, da allieva a maestra, Chiara Silvano attraversa territori complessi, facendo dell’esperienza personale una fonte universale.
Essere donna, artista, madre e figlia significa vivere in equilibrio tra memoria e visione, tra il gesto che accoglie e quello che rompe. È un atto continuo di creazione, resistenza e amore.
La pratica artistica di Chiara Silvano nasce da un impulso profondo e irrinunciabile: dare voce al suo mondo immaginativo.
Attraverso la pittura, l’artista cerca di catturare stati emotivi sospesi, che vivono sulla soglia tra il presente e ciò che sta per accadere — quel momento fragile e misterioso in cui qualcosa di sconosciuto interviene e trasforma tutto, aprendo nuove direzioni, nuovi spazi. È proprio lì che si rivolge il suo sguardo: verso la linea sottile, quasi impercettibile, che separa l’ordinario dall’inaspettato. In questo percorso, a Chiara interessa svelare il legame profondo che unisce lo spazio interiore al mondo esterno.
Negli ultimi anni, animali — in particolare uccelli — hanno iniziato ad abitare frequentemente le sue tele. L’artista li percepisce come presenze simboliche, messaggeri di una natura con cui desidera riconnettersi, custodi di un senso di libertà e rinascita, di un nuovo inizio.
Le donne rappresentano il cuore pulsante delle narrazioni visive di Chiara Silvano. Le raffigura spesso attraverso una lente autobiografica, come se i suoi dipinti fossero pagine di un diario visivo: appunti veloci, emozioni fugaci, pensieri che prendono forma. In questo senso, considera la sua arte una pratica visionaria delle sensazioni.
La pittura a olio è il mezzo privilegiato da Chiara, che arricchisce con materiali eterogenei — tessuti, ricami, fili — i quali si intrecciano alla superficie creando texture vive e vibranti. Il colore è la sua guida: predilige tinte intense, vivaci, che costruiscono contrasti e profondità. Il ricamo, con la sua lentezza e precisione, aggiunge rilievo e significato, rendendo ogni superficie pittorica più tridimensionale, più tattile.
Chiara dipinge rapidamente, spinta dall’urgenza di cogliere un’atmosfera, un’intuizione. Non ricerca la perfezione tecnica, ma l’intensità del gesto, l’espressività del momento. Una volta raggiunto quel nucleo emotivo, il ricamo le permette di fissarlo con cura, di dargli una forma più definitiva. Per lei, cucire è un atto meditativo, quasi rituale: rielabora, affina, organizza ciò che nella mente è nato in modo fulmineo. E, allo stesso tempo, la connette a un sapere antico, profondamente femminile, trasformando ogni punto in un ponte sottile tra passato e presente.
Nel suo percorso, Chiara Silvano è stata profondamente influenzata e affascinata dalla pratica artistica di grandi artiste come Paula Rego, Frida Kahlo, Marlene Dumas e, più recentemente, dalla forza espressiva e intima delle opere di Alice Neel.
Si sente inoltre vicina all’illustrazione per l’infanzia proprio per quella sua capacità di evocare, il sogno, la fantasia, l’immaginifico che è vivido nei bambini, trovando interessanti illustratrici come Simona Mulazzani o Beatrice Alemagna.
